• Un viaggio inconsueto attraverso l’opera poliedrica di Leonardo e dei suoi allievi fino alle impronte digitali e ai Leonardismi

L’ingresso del Museo Ideale al momento della sua apertura nel 1993

L’ingresso del Museo al momento della sua apertura nel 1993

Il Museo Ideale Leonardo Da Vinci è nato in un luogo ricco di storia, anticipando, per concezione e interpretazioni, ricerche e riscoperte sulla complessità di Leonardo artista, scienziato, inventore e designer, ma anche genio umanissimo, in rapporto non solo alla sua terra d’origine ma pure alla sua attualità nell’arte moderna e del nostro tempo.

Concepito come “macchina” museale e opera d’arte vivente, è stato fondato (2 ottobre 1993) da studiosi e artisti con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia e APT di Firenze e Comune di Vinci, l’egida dell’Armand Hammer Center for Leonardo Studies dell’University of California at Los Angeles e gli auspici dell’Ente Raccolta Vinciana, è stato ufficialmente riconosciuto Museo d’Interesse Pubblico dalla Regione Toscana nel 1999.

Questo piccolo Museo è stato descritto da Carlo Pedretti, compianto presidente onorario, come “un faro sul passato e una finestra aperta sul futuro”; Paolo Galluzzi ha sottolineato “il raffinato concetto di museo ideale” e la sua “funzione originale”.

L’impostazione originaria e il frutto del lavoro di questi anni sono ora un punto di ripartenza verso ulteriori ampliamenti e nuove riscoperte, a partire dalle decennali ricerche sulle impronte digitali nelle opere di Leonardo, fino alle nuove frontiere delle indagini sul DNA del Vinci.

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