• Museo | Storia

Leonardo da Vinci | Ritratto Bartolozzi
Francesco Bartolozzi (1727-1815) Ritratto di Leonardo di profilo
incisione (maniera a granito) 1795
Vinci, Museo Ideale Leonardo Da Vinci

La sede

Al tempo di Leonardo, proprio di fronte all’ingresso dell’attuale Museo, vi era la gora del Mulino del Comune, che nel 1478 fu preso in gestione da suo padre, Ser Piero, e dallo zio prediletto, Francesco: l’artista ventiseienne ne risultava usufruttuario, pur essendo figlio illegittimo.

Nelle case intorno all’androne di fronte al Museo, il nonno di Leonardo giocava a carte e il fratello Giovanni gestiva un’osteria e “beccheria” (macelleria).

Ben pochi sanno che l’edificio del Museo Ideale risulta essere il più antico “museo del vino” in Italia, grazie alle Memorie di Giuseppe Garibaldi, in cui, nel 1867, è ricordato dal colonnello Gustavo Frigyesi con queste parole: «Nel tempo di certe solennità si apre il museo Masetti [l’antico proprietario del Castello di Vinci] ove ammiransi non oggetti di antichità o simili altre cose, ma stupende botti da cui spilla un bicchiere di vino eccellente».

Perché ideale?

Fin dal documento programmatico del 1993, il Museo si definisce “ideale”

  • nel rendere “praticabili” in concreto le teorie dei musei immaginari…

  • per le specifiche relazioni con il luogo in cui nasce e di cui si propone di riflettere ed esaltare tradizioni e potenzialità…

  • come un ecomuseo fra natura e artificio…

  • nel riflettere un’ideologia estetica e utopica, un impegno etico e civile…

  • negli intenti di comunicare suggestioni e riscoperte, stimoli e temi di approfondimento per tutti: italiani e stranieri, dal grande pubblico agli specialisti…

  • nel perseguire l’innovazione e l’attualità, anche se in rapporto al sentimento moderno dell’antico e al futuro della memoria…

  • perché non essendo solo di conservazione per il passato può liberamente reinventare ruoli e funzioni, collezioni e itinerari, affrontando la ricerca nella storia e la creatività contemporanea, l’arte e la cultura della terra…

  • perché può appropriarsi di capolavori impossibili e materiali antitetici…

  • perché vuole vivere in libertà, cercando di fuggire la burocrazia deteriore, i condizionamenti dei poteri, le degenerazioni del sistema dell’arte…

  • come un caleidoscopio di enigmi e svelamenti, effetti primordiali e di meraviglia, emozioni estetiche e provocazioni alla conoscenza…

  • come un percorso soggettivo per attraversare labirinti poetici con la sensibilità interiore e la disponibilità a percepire i fenomeni…

  • come un originale cantiere della ricerca, della creatività e della comunicazione ad arte nel quotidiano…

  • come un’opera d’arte vivente, in continua crescita come la metafora del Mundaneum di Le Corbusier…

  • come un pensiero attivo…

Le attività in questi anni

Il Museo Ideale, proprio come un organismo animato, è cambiato negli anni, e ha sperimentato e prodotto numerosissimi eventi inediti: dai work in progress nella sua sede e nel territorio alle iniziative espositive e museografiche, sempre con lo stesso obiettivo: diffondere la conoscenza multiforme di Leonardo e dei suoi territori in una maniera non retorica, creativa e filologica insieme. Di essi, soprattutto di quelli più lontani nel tempo, non sempre oggi troviamo traccia nel WEB, per questo crediamo che sia importante ricordarne alcuni: nel 1993, molti anni prima che fosse esposta in Italia, si presentò in Svezia – come segreteria scientifica della mostra “I ponti di Leonardo” – la Dama con l’ermellino. Già nel 1994 era attivato il primo sito Web del Museo; e lanciammo su scala nazionale l’operazione per riportare in Italia il Codice Hammer-Leicester: con una sorprendente mostra; la prima edizione multimediale di un codice di Leonardo, per di più diffusa attraverso le edicole; e l’incarico ministeriale di seguire concretamente la vicenda fino all’asta di New York, dove però si impose Bill Gates. A lui consegnammo personalmente un riconoscimento per aver concesso di esporre in Italia il Codice, che presentammo poi in originale a Tokyo nel 2005.

Gioconda in marmo | Anonimo
La Gioconda
Marmo di Carrara
XVIII-XIX secolo (?)
Vinci, Museo Ideale Leonardo Da Vinci

Museo vivo e fruizione sensibile si diceva, precorrendo i tempi con “pensieri attivi”: concerti di musica e persino musical; iniziative per non vedenti e visioni in 3D; laboratori didattici in collaborazione anche con la Walt Disney; i work in progress di “Alimenti-elementi”, “Leonardo cinquecento anni dopo”, “Capolavori del mito. Leonardo fra Picasso e Beuys”, “Processi teatrali al mito di Leonardo” (dalla Monna Lisa a Dan Brown); presentazione di opere sconosciute riferite a Leonardo e alla sua bottega; ricostruzioni inedite al naturale, dalla prefabbricazione col “Ponte salvatico” alla scenografia teatrale della “Montagna che si apre”; Leonardo designer (dall’anello mediceo alla borsa “Pretiosa”); la macchina del freddo e le fontane da tavola; la sfera volante e la piuma deltaplano…

Nel 1997 erano iniziati i lavori per realizzare, in parallelo al Museo nel centro storico, il “Giardino di Leonardo”: entrambi elementi sinergici per il “Centro di arte-natura e scienza per la Toscana di Leonardo”, con il “Labirinto dei Vinci”, il “Sentiero di alberi e fiori diversi”, il “Nodo infinito di rose”, “Arte-scienza del volo” (con decine di mongolfiere in volo nel cielo di Vinci e la capsula dell’Orbiter di Picard) e la “Cupola delle arti e delle idee” di Buckminster Fuller ispirato da Leonardo… Attualmente il Giardino riposa in attesa del post-2019.

Nel 2010 il Museo è stato costretto alla chiusura, ma ha continuato a far conoscere l’opera e il contesto, il mito e la realtà di Leonardo in eventi culturali e mostre itineranti su temi generali o monografici in Italia e all’estero, presentando nuove acquisizioni, ricerche e riscoperte, oltre a capolavori ottenuti in prestito come il Codice sul volo degli uccelli della Biblioteca Reale di Torino, la Scapiliata della Galleria Nazionale di Parma, la Madonna dell’aspo del duca di Buccleuch dalla National Gallery of Scotland di Edimburgo.

Tra le recenti esposizioni: And there was light… Leonardo, Raphael, Michelangelo (Göteborg e Istambul), Mona Lisa unveiled (Miami), Leonardo e l’idea della bellezza (Tokyo, Shizuoka, Fukuoka), The Great Masters, Leonardo, Michelangelo, Raphael (Istanbul), Leonardo. Mona Lisa. The myths (Taiwan, Kaohsiung e Taipei, National Palace Museum), Leonardo Da Vinci. Beyond the visible (Tokyo), Du Clos Lucé au Louvre, les trois chefs-d’oeuvres de Leonard Da Vinci (Amboise)…

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